Più logistica per aumentare la competitività
"Una particolare attenzione al tema delle regole e dell'efficienza dei servizi nella stesura del nuovo Piano generale della logistica, strumento fondamentale per accrescere la competitività del sistema paese e attrarre nuovi flussi di traffico merci" è la principale richiesta avanzata al governo da Piero Lazzeri, presidente di Fedespedi, durante l'assemblea dell'associazione che rappresenta gli spedizionieri. Al centro della sua relazione l'importanza delle attività logistiche per la valorizzazione dell'intero sistema paese, oggi penalizzato nei confronti dei competitors internazionali oltre che per la carenza di infrastrutture, soprattutto di tipo connettivo tra i principali porti di valenza internazionale e i retro porti e i mercati di destino, anche per la scarsa attenzione riposta al tema dei servizi e delle regole, determinante per il rilancio del Sistema Logistico del nostro Paese e, con esso, la ripresa economica attesa. L'importanza della logistica è stata riconosciuta in molti paesi europei: è il caso dell'Olanda, dove il 17% del Pil nazionale è generato dalle attività logistiche svolte nella sola area di Rotterdam, o della Germania, dove il settore della logistica, che da solo assorbe il 10% dell'occupazione complessiva del Paese, è il terzo settore più importante dell'economia tedesca (dopo l'automobile e l'elettronica), con un giro d'affari annuo superiore ai 200 miliardi di euro (in Italia, secondo l'istituto specializzato Fraunhofer Alt di Norimberga, lo scorso anno il giro d'affari della logistica è stato pari a 90 miliardi di euro). Il nuovo Piano Generale della Logistica, nella prospettiva degli spedizionieri, dovrà essere un documento composito contenente le istanze di tutte le realtà imprenditoriali del comparto, con interventi calibrati non solo nel settore delle infrastrutture ma anche in quello delle regole e dei servizi. L'obiettivo, ripreso dagli spedizionieri e in più occasioni già evidenziato dal Sottosegretario Bartolomeo Giachino, deve essere pertanto quello di consentire al settore logistico di poter contribuire dello 0,5% sul tasso di crescita del Pil in dieci anni, con una quota aggiuntiva di circa 7 miliardi di euro. (Fonte TuttoTrasporti)