Un saluto e un grazie a Marino Vitali

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Va in pensione, dopo 10 intensi anni di attività per il nostro gruppo, Marino Vitali. Tra i vari incarichi ricoperti nel Roberto Nuti Group, Vitali è stato direttore generale della Sabo Hema Automotive Ltd nei primi anni di avviamento della joint venture italo-indiana, anni in cui, assieme alla moglie, ha vissuto a New Delhi, in India.

Ringraziamo Vitali per l’impegno profuso in questi anni di grandi cambiamenti per il nostro Gruppo, anni in cui siamo cresciuti in Italia e all’estero e dove l’esperienza e la professionalità di Vitali sono stati fondamentali.

Nel fargli i migliori auguri perché possa godersi al meglio i prossimi anni di pensione, lo ricordiamo con il primo dei suoi reportage dall’India, quando aveva una sua rubrica sul nostro magazine Roberto Nuti News.

Taccuino dall’India – Gennaio 2010

 A Gurgaon tutto bene, sia per quel che riguarda il lavoro sia per la vita di tutti i giorni. Lo stabilimento Sabo Hema, appena inaugurato, dovrebbe cominciare a produrre entro gennaio. Dai primi giorni di dicembre abbiamo iniziato a realizzare i campioni, non sarà facile ottenerne di perfetti fin da subito, mi sono dato due mesi di tempo per riuscire ad avere modelli eccellenti, da inviare anche allo stabilimento Sabo di Vicchio del Mugello per un ulteriore controllo. Per quanto riguarda la mia vita in India, posso dire che io che mia moglie Patrizia ci troviamo benissimo, siamo persone che credono molto nei valori umani e morali, qui in India abbiamo trovato persone molto cordiali e ospitali. Abbiamo avuto l’onore ed il privilegio di partecipare come invitati ad un matrimonio ed è stata un’esperienza fantastica. Tutti cercano di metterci nelle condizioni migliori e ci coccolano. Abbiamo avuto bisogno di una visita ospedaliera, posso assicurare che sia il medico che ci ha assistiti che la clinica stessa ci hanno lasciati sbalorditi per efficienza, pulizia e professionalità; non abbiamo mai visto in Italia un ospedale così ben organizzato, gli esami e la visita di cui necessitavamo sono stati fatti in tre ore, quando da noi Italia ci sarebbero voluti più di tre mesi. Il tutto per l’equivalente di 29 euro. Penso in tutta sincerità che il nuovo mondo sia qui, noi siamo contenti di esserci, un po’ come «cani da tartufo» che cercano di conoscere quello che c’è attorno. Non nascondo che vi sono anche miseria e rassegnazione (forse), ma è un mondo da conoscere e, per certi aspetti, stimare e apprezzare. Eccovi la foto della nostra Ambassador, che ho scelto come auto aziendale. Come sapete è un veicolo pieno di storia: è stato fatto costruire nel 1948 per festeggiare l’ottenuta indipendenza dell’India dagli Inglesi. Il design è rimasto sempre quello, anche se ha tutti i confort di una macchina moderna, ad esempio l’aria condizionata, che qui è indispensabile.

2017-05-17T09:16:40+00:009 Novembre 2016|